La fede all’anulare: ecco perché

La fede è senza dubbio il simbolo  “numero 1” del matrimonio, rappresenta in un unico oggetto l’appartenenza alla persona che abbiamo scelto per condividere (si spera!) la nostra esistenza. La forma liscia e regolare è data dal fatto che, da sempre, il cerchio è sinonimo di continuità e perfezione, ma esistono numerose leggende legate al perché indossiamo la fede proprio all’anulare, sinistro o destro che sia.

Nell’antico Egitto si diceva infatti, che proprio dall’anulare sinistro passasse una piccola vena diretta al cuore, indossare l’anello a questo dito significava unirlo simbolicamente al proprio cuore perché da quella vena passavano i sentimenti.

Un’altra leggenda arriva dall’antico oriente: si tratta di una credenza cinese che utilizza le dita come rappresentanti della propria famiglia: i pollici rappresentano i genitori, gl’indici i fratelli e sorelle, i medi noi stessi, e gli anulari noi e il nostro compagno i mignoli i nostri figli. Unendo le mani e piegando indentro i medi (che rappresentano il proprio io) bisogna provare ad aprire di volta in volta pollici, indici, anulari e mignoli. Si noterà che mentre tutte le dita a turno si riescono a staccare (ciò rappresenta i famigliari che prima o poi ci lasceranno: genitori, fratelli e figli) gli anulari fanno fatica e non riescono ad aprirsi rimanendo uniti, così come rimane unita una coppia che si ama. Ecco perché secondo questa leggenda la fede, simbolo appunto di amore e fedeltà, va portata all’anulare sinistro.

Che si voglia credere o meno a queste leggende,  c’è da dire che dalla notte dei tempi la fede è sempre stata li…un motivo ci sarà!

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